Famagosta

Alla fie del XIII secolo il porto di Famagosta era il principale della regione, e Famagosta era delle città più ricche del Mediterraneo orientale, famosa per il lusso,
lo sfarzo e i costumi libertini. Il declino iniziò nel XIV secolo quando i veneziani persero la città in favore dei genovesi.
Un secolo dopo la riconquistarono ma non poterono
nulla contro l'avanzata ottomana nella regione: durante il periodo ottomano la città ebbe un crollo economico, da cui non si riprese per lungo tempo. Un breve periodo di benessere si
ebbe di nuovo tra il 1960 e il 1970 grazie al boom turistico della zona di Varosia: purtroppo con la divisione dell'isola de l1974 la città divenne zona di confine ed ebbe un
nuovo tracollo. La famosa Varosia, abbandonata dai greci in fuga all'avanzata turca, divenne una zona cuscinetto ed oggi è totalmente disabitata, a simbolo dei danni per Cipro
della divisione in due parti.
Cosa vedere e cosa fare a Famagosta
Le imponenti mura veneziane, alte fino a 15 metri e larghe fino a 8 metri, evidenziano la vastità della città vecchia. Costruite nel XVI secolo, non impedirono la conquista da parte degli
ottomani, che spararono sulle mura oltre 100.000 colpi di cannone. Le mura presentano 14 bastioni di forma rettangolare, tra cui Bastione di Ravelin, da dove gli ottomani riuscirono a
penetrare nella città. Da vedere anche la Cittadella con la Torre di Otello. La cittadella nacque come estensione delle mura veneziane a nord-est, fortificata con
l'artiglieria.
La Moschea di Lala Mustafa Pasa è il più bell'esempio di architettura gotica dei Lusignano sull'isola di
Cipro. Costruita tra il 1298 e il 1326 come cattedrale di San Nicola, fu trasformata
in moschea nel 1571. Fu il simboli di Famagosta prima della conquista ottomana e divenne tomba di alcuni sovrani della dinastia Lusignano. Durante l'assedio ottomano le sue due torri
gemelle furono distrutte e, dopo l'occupazione, i turchi tolsero tutti i segni cristiani, profanarono le tombe interne alla chiesa, costruirono un minareto e la trasformarono
nell'attuale moschea.
Nell'angolo sud orientale delle mura veneziane si trova il Museo Canbulat, dedicato a Cambula Bey con durante l'assedio ottomano di lanciò con il suo cavallo contro la ruota a denti
acuminati usata dai veneziani per difendersi, sacrificando la propria vita ma danneggiando la ruota e accelerando la caduta dei veneziani.
Varosia (o Maras) oggi è una zona cuscinetto e un quartiere disabitato nella parte sud orientale di Famagosta. Prima del 1974 era un importantissimo centro turistico gestito
dalla comunità greca, che con l'avanzata da nord dell'esercito turco fuggì in fretta senza portare via nulla, convinta di poter rientrare rapidamente. In realtà la zona di Varosia divenne zona di
confine, e ancora oggi è recintata con il filo spinato e l'accesso è vietato.
Dintorni di Famagosta
A nord di Famagosta, vicino agli
scavi archeologici di Salamina, si trova una spiaggia molto bella. Altre belle spiagge si trovano tra Salamina e Bogaz.
L'
Antica Salamina è uno dei siti archeologici più interessanti di
Cipro.
Salamina era una antica città stato di
Cipro, che raggiunse l'apice dello splendore nel VI secolo a.C.
Distrutta dai persiani nel 306 a.C., la città rimase sotto il dominio tolemaico fino a 58 a.C. quando passò sotto il controllo dei romani e riprese a prosperare. Nel VII e VIII secolo d.C., come
molte altre città cipriote, subì le incursioni arabe, tanto che fu abbandonata e molti suoi resti furono usati come materiale di costruzione per la vicina Famagosta.
Da vedere anche la Chiesa dell'apostolo Varnas, che fu trattata con inusuale rispetto dai turchi. La struttura attuale risale al XVIII secolo, ma comprende ampie parti della
chiesa del V secolo. Inoltre ospita un interessante museo delle icone e un piccolo museo archeologico, che raccoglie reperti provenienti dai vicini scavi di Salamina e di Enkomi.
Infine, si consiglia una visita alla Necropoli di Salamina, con 150 tombe molto belle del periodo tra l'VIII e il VI secolo a.C. Molto bella la tomba di Cellarka.