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Larnaka




Situata nella parte sud orientale di Cipro, ha diverse anime: il viale principale lungo il mare è fiancheggiato da palme e locali per turisti; il quartiere turco è un dedalo di viuzze tranquille tra case bianche e botteghe di ceramisti; le strade del vecchio mercato ospitano alcune delle attività più vecchie dell'isola. Larnaka ospita inoltre la più numerosa comunità straniera dell'isola, formata da cristiani libanesi fuggiti qui durante le guerre degli anni '80 del XX secolo.



Storia di Larnaka
Il primo insediamento fu fondato nell'età del bronzo, verso il XIII secolo a.C, con il nome di Cizio, e prosperò grazie all'esportazione dei metalli estratti nei Monti Troodos e a Tamassos. Il periodo di splendore durò anche in epoca ellenistica, nonostante la città fosse schierata a fianco dei persiani contro i greci.
Fu secoli dopo Lazzaro ad introdurre il cristianesimo nell'area, che alla sua morte fu seppellito nella cripta della chiesa cittadina a lui dedicata. Nel XIV secolo la città fu rinominata il Salina, con riferimento a lago salato poco lontano. Seguì il dominio ottomano, che ne fece un importante centro amministrativo e portuale. Durante gli 88 anni del dominio inglese Larnaka perse progressivamente importanza a favore di Famagosta e di Lemesos, ed ebbe un nuovo boom demografico solo dopo la separazione dell'isola e l'arrivo di molti profughi da Cipro Nord.



Cosa vedere a Larnaka
La Chiesa di Agios Lazaros e l'annesso Museo Bizantino sono uno dei principali monumenti della città. La tradizione narra che Gesù risuscitò Lazzaro e che dopo la risurrezione gli Ebrei cacciarono Lazzaro, che si rifugiò a Cipro, dove divenne vescovo per 30 anni e dove fu seppellito alla sua morte. Le sue spoglie furono poi trasferite a Costantinopoli nel 890 e a Marsiglia nel 1204. La Chiesa di Agios Lazaros ospitò le spoglie di Lazzaro fino all'890 d.C.
Da vedere anche il Museo della Fondazione Archeologica Pierides. Diitris Pierides iniziò la propria collezione nel 1893 per proteggere il patrimonio artistico di Cipro dalle razie degli archeologi dilettanti. Il Museo occupa sei stanze e raccoglie reperti di tutta l'isola, tra cui la famosa statua dell'uomo che urla.
Il Forte di Larnaka segna il confine dell'antico quartiere turco, e fu costruito dagli ottomani a partire dal 1605. Il forte include anche un piccolo Museo Medioevale.
L'Antica Cizio (Kition) si estende in larga parte sotto l'attuale città, quindi effettuare scavi archeologici è nei fatti impossibile. Oggi è visibile solo una piccola porzione dell'antico villaggio nella zona denominata Area II.
Infine, si consiglia di vedere la Grande Moschea, che si erge solitaria nella periferia di quelli che erano i quartieri turco e greco di Larnaka. Costruita nel XVI secolo come Chiesa Latina della Santa Croce, su poi convertita a moschea con l'aggiunta di un minareto.

Dintorni di Larnaka
Le spiagge di Larnaka non sono particolarmente belle, soprattutto se confrontate con quella della vicina Agia Napa. La spiaggia migliore di Larnaka è quella di McKenzie, due chilometri e mezzo a sud di Larnaka. Sono gradevoli anche le località balneari di Capo Kiti e Perivolia.
Vicino Larnaka si trova anche Hala Sultan Tekkesi, una delle più importanti mete del pellegrinaggio musulmano dell'isola. La Moschea fu fondata nel 674 d.C. quando una presunta zia d Maometto morì cadendo da un asino e fu sepolta nel sito dell'attuale tekke (tekke significa santuario).
Il lago salato di Larnaka d'estate tende a prosciugarsi lasciando un sottile strato di sale, mentre in autunno ospita molti uccelli migratori e fenicotteri. Nel medioevo qui si trovavano alcune miniere di sale. Il lago si trova proprio accanto a Hala Sultan Tekkesi.