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Nicosia Sud




E' la parte greco-cipriota di Nicosia, la capitale di Cipro. La zona più interessante dal punto di vista turistico è la città vecchia, racchiusa nelle mura veneziane del XVI secolo. Il centro della città è Plateia Eleftherias, situata all'estremità sud occidentale delle mura. La città nuova si sviluppa invece verso l'esterno, a sud delle mura veneziane. L'arteria viaria principale per la città nuova è Leoforos Arhiepiskopou Makaroiu III. Per girare la città è comunque fondamentale disporre di una buona mappa: gli uffici dell'Ente Turistico di Cipro distribuiscono mappe abbastanza dettagliate gratuitamente.



Per quanto riguarda gli standard di sicurezza, la città è sicura per i turisti. E' comunque meglio evitare i vicoli della città vecchia vicini alla Linea Verde durante la notte. Se poi si vuole andare a Nicosia Nord, la parte turco-cipriota della capitale, è necessario utilizzare solo i checkpoint ufficiali (anche se potreste trovare altri varchi, il cui utilizzo è illegale).



Le mura veneziane
Le mura del XVI secolo sono il simbolo della città, costruite in soli tre anni tra il 1567 e il 1570. Anche se le mura sono imponenti, dotate di bastioni e di fossato, non riuscirono ad arrestare l'invasione degli ottomani. Nelle mura originarie erano presenti solo tre porte: la Porta di Famagosta a est, la Porta di Pafos a ovest e la Porta di Kyrenia a nord. Delle tre, la Porta di Famagosta è la meglio conservata, anche grazie alla ristrutturazione del 1981. Vicino alla porta, sul Bastione Costanza (uno degli 11 bastioni delle mura veneziane) si trova la bellissima Moschea Bayraktar: la moschea indica il punto dove gli ottomani riuscirono ad aprire un varco nelle mura per occupare la città. Nel momento dell'ingresso degli ottomani nella città, il bayraktar ottomano (cioè il portabandiera dell'esercito) fu immediatamente ucciso. Il suo corpo fu però recuperano e sepolto nella moschea costruita nel luogo dell'ingresso nella città. Negli anni '60, la moschea fu oggetto di un attacco dell'EOKA.
Sul bastione Podocataro, che si trova accanto al bastione Costanza, si trova il Monumento alla Libertà, che commemora la liberazione dei greco-ciprioti dal dominio inglese. Accanto alla statua della libertà si trovano le statue di contadini, presti e di 14 militanti dell'EOKA scarcerati nel 1959. Il monumento, eretto nel 1973, non raffigura nessun turco-cipriota.
Nella parte ovest delle mura di trova la Porta di Pafos, chiamata dai veneziani Porta di S. Domenico. Fin dal 1963 qui svettano le bandiere di Turchia, Grecia, Repubblica di Cipro e Cipro Nord. Questa porta è sempre aperta.

Checkpoint del Ledra Palace Hotel
Uno dei checkpoint ufficiali e l'unico riservato esclusivamente ai pedoni e alle biciclette in transito tra le due parti di Cipro. La domenica mattina le donne greco-cipriote si trovano qui per distribuire volantini e invocare canti di dolore in memoria dei ciprioti dispersi dopo l'invasione del 1974. Il checkpoint è lungo 300 metri e l'ex Ledra Palace Hotel è oggi sede ONU.

Museo di Cipro
E' il museo più interessante dell'isola e ospita una discreta raccolta di reperti archeologici. Di particolare interesse la raccolta di statue di terracotta scoperta nel 1929 a Agia Irini, a nord di Morfou. Si tratta di 2.000 statue risalenti al periodo tra il VII e Vi secolo a.C., collocate in semicerchio secondo la disposizione originale nel luogo di ritrovamento. Solo due sono statue femminili, le altre sono maschili e rappresentano prevalentemente guerrieri.

Chiesa Faneromeni
Fu il cuore pulsante della città fino a l1974, anno delle definitiva divisione di Cipro e di Nicosia. Oggi l'imponente chiesa di Faneromeni, costruita nel 1872 sui resti di un monastero ortodosso, si erge al centro di una piazza tranquilla a pochi metri da Ledra. La chiesa unisce elementi bizantini, romani e neoclassici.

Laiki Yitonia
Oggi è una gradevole zona turistica di Nicosia, ma per molto tempo su un quartiere popolare malfamato regno di prostitute e commercianti dai traffici dubbi. E' situato nella parte meridionale della vecchia città, con molti ristoranti per turisti, che però non offrono cibi particolarmente buoni.

Palazzo dell'Arcivescovo
Palazzo in stile veneziano, fu il luogo di molti scontri durante le rivolte del 1956 e il colpo di stato del 1974. Venne quasi completamente distrutto dall'EOKA-B (movimento nato da una costola dell'EOKA) in occasione dell'attentato all'arcivescovo Makarios. Fu ricostruito poi negli anni '80.

Dintorni di Nicosia
Nicosia si trova al centro della pianura della Mesaoria, un luogo molto arido in estate, ma verde e fertile in primavera. La pianura vanta un paio di centri archeologici di rilievo e una serie di interessanti chiese e luoghi sacri. Poichè il trasporto pubblico prevede autobus con orari tarati sulle esigenze di lavoratori e studenti da e per Nicosia ma non tra i singoli centri periferici, per visitare la zona è consigliabile noleggiare una vettura.
Uno dei siti da visitare è l'antica Tamassos, citata anche da Omero nell'Odissea. L'ara si trova a 17 km a sud ovest di Nicosia, vicino al villaggio di Politiko, e deve la sua fama alle abbondanti riserve di rame. Vi sono i resti di un insediamento finalizzato all'estrazione del rame, che rimase attivo dal VII secolo a.C. al periodo ellenistico. Le principali attrattive sono due tombe del Vi secolo a.C.: sono curiose perchè le pareti sono decorate a imitazione del legno.
Il Monastero di Agios Irakleidos è dedicato a Irakleidos, che accompagnò San Paolo e san Barnaba durante il loro viaggio a Cipro e che poi divenne vescovo dell'isola. La chiesa originale fu costruita nel V secolo d.C., mentre il monastero attuale è del XVIII secolo.
La chiesa di Agios Mamas è una chiesa del XVI secolo in stile gotico, caratterizzata dal fatto che le splendide arcate non furono mai completate. La chiesa si trova nel villaggio abbandonato di Agios Sozomenos, abbandonato nel 1964 a causa delle tensioni tra le due etnie dell'isola.
Il Monastero di Maheras è un edificio a pianta irregolare arroccato sulle colline sotto il Monte Kionia. Nel 1148 un eremita trovò un'icona e una spada in una grotta, e la struttura originale si sviluppò intorno a questa grotta. Di quella struttura non rimane però più nulla: infatti l'attuale struttura è del 1900.